+39 0418878114    info@macacoadventures.com
COSA FARE A VENEZIA: ALLA SCOPERTA DEI SESTIERI TRA RIVALITÁ E LEGGENDE - Macaco Adventures
24643
post-template-default,single,single-post,postid-24643,single-format-standard,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.0.2,vertical_menu_enabled, vertical_menu_transparency vertical_menu_transparency_on,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0,vc_responsive

COSA FARE A VENEZIA: ALLA SCOPERTA DEI SESTIERI TRA RIVALITÁ E LEGGENDE

Il senso di appartenenza ad un luogo o ad una comunità, non è un mistero, caratterizza fortemente ogni tempo e latitudine terrestre! Ogni città, dal piccolo villaggio alla gigantesca metropoli, si divide in aree o quartieri ai quali spesso corrispondono antichissime leggende, tradizioni ben custodite e gelosamente tramandate, peculiari caratteristiche ragione di vanto indiscusso…ma talvolta anche rivalità delle quali nessuno ormai ricorda la vera origine!

…e Venezia non è certo da meno!

Avete mai sentito parlare dei “Sestieri” veneziani? Si tratta delle sei zone in cui la città è divisa:

  • Cannareggio
  • Castello
  • Dorsoduro
  • San Polo
  • Santa Croce
  • San Marco

Ad accendere i già focosi animi contribuì, ormai secoli fa, la terribile “congiura di Bajamonte Tiepolo” avvenuta nel 1310 ed ordita contro la Repubblica di Venezia da parte dei membri di alcune famiglie della nobiltà cittadina.

Da sempre le fazioni vedevano fronteggiarsi da una parte i “Castellani”, abitanti di Castello, San Marco, Dorsoduro e Giudecca, e dall’altra i “Canaruoli” – quelli di Santa Croce, San Polo, Cannareggio, spalleggiati dai Muranesi. Avversari sotto ogni aspetto, si distinguevano anche per l’abbigliamento: rossi gli uni, neri gli altri.

Dopo una cocente sconfitta avvenuta nel 1548 presso il ponte di San Barnaba, i perdenti Canaruoli dovettero pagare pegno cambiando nome: da allora, divennero “Nicolotti”.

Gli scontri potevano avvenire ovunque e senza esclusione di colpi, durando anche ore, a suon di pugni e bastonate.

Ed il governo? Bisogna dire che lo spirito di squadra e di appartenenza veniva ben accettato, sebbene potesse sfociare nelle manifestazioni violente sopra descritte: in fondo, animi accesi e pronti allo scontro in nome della propria comunità rappresentavano una preziosissima risorsa in tempi di guerra…

Se viaggiate in gruppo a Venezia, non lasciate a casa lo spirito di squadra ed il gioco! Basta una coppia di dadi ed un premio in palio per accendere bonariamente gli animi e provocare la reazione dei propri avversari! Nicolotti vs Castellani, mettete in palio un premio e lanciate la sfida, da ripetere ad ogni tappa del vostro percorso lungo calli e campielli veneziani!

Ma non temete, alla fine tutti i nodi si sciolgono: così nel 1848, alla vigilia della terribile e strenua resistenza veneziana contro gli austriaci, un fazzoletto nero ed uno rosso furono trovati, uniti ed allacciati insieme, all’interno della chiesa della Madonna della Salute…

Gaia Franzoso



We use cookies to enhance your experience on our website. By continuing to use our website, you are agreeing to our use of cookies. more info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi